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domenica 21 giugno 2015

Religioni in Brasile

Secondo i dati del censimento del 2010 dell'IBGE (istituto brasiliano di geografia e statistica) le religioni più diffuse in Brasile sono:
  • Cattolica: 64,4%
  • Evangelica: 22,2 %
  • Espiríta (spiritismo): 2%
  • Umbanda e Candomblé (religioni di origine africana): 0,3%
  • non credenti: 8%
  • altre religioni: 2,7 %
Per le strade del Brasile si incontrano di frequente auto, pullman e camion con scritte ed immagini riguardanti Gesù come queste

ok, non si legge molto bene...

rimorchio per quad
 Ho visto anche in vendita zaini con scritto "love Jesus". In Italia non credo che i ragazzini andrebbero in giro con uno zaino così, per lo meno non quelli che conosco io...



martedì 16 giugno 2015

Colori auto

Ai brasiliani non piacciono le macchine dai colori vivaci, ad eccezione del rosso.
Il nero, il grigio e il bianco vanno per la maggiore, anche se in giro si vedono  diverse auto blu e verdi (di tonalità comunque non troppo accesa) e marroni.
Ogni tanto capita di veder passare un'auto gialla, ma proprio ogni tanto!

con il 33% c'è l'argento, con il 14% il grigio

domenica 14 giugno 2015

Preservativi

sx fragola, dx caipirinha
La caipirinha è così apprezzata in Brasile che hanno fatto anche dei preservativi al colore e sapore caipirinha... li ho visti oggi per la prima volta al supermercato.che hanno aperto qui vicino.

venerdì 12 giugno 2015

Te amo






Mi sono ricordata che oggi è il dia dos namorados, il San Valentino brasiliano, quindi dopo la carrellata di parolacce di prima voglio fare una piccola considerazione sul "ti amo", anzi, sul te amo. 
In Italia il "ti amo" viene usato solo all'interno della coppia. Si dice "amo i miei figli", ma è raro sentire un genitore che dice al figlio, o un figlio al genitore, "ti amo". Di solito si usa il "ti voglio bene".
In Brasile invece il te amo viene usato comunemente tra familiari e a volte anche tra amici (se di vecchia data e con tasso alcolico elevato, mi suggerisce Rafael).

Le parolacce più usate in Brasile

Curse

Secondo un sondaggio realizzato da lista 10 della R7 le 10 parolacce più usate dai brasiliani sono: (tradotte in modo soft)
  1. caralho = pene
  2. porra = sperma
  3. puta que pariu = prostituta che ha partotito
  4. filho da puta = figlio di prostituta
  5. merda 
  6. vai tomar no cu = vai a prenderlo nel sedere
  7. vai se foder = vai a farti fo**ere
  8. viado
  9. puta merda
  10. cacete = pene


venerdì 5 giugno 2015

Festività in Brasile

Ieri quando scesa in piscina mi sono stupita nel trovarci gente, di solito durante la settimana non c'è mai nessuno, poi ho scoperto che era un giorno festivo, il Corpus Christi (Corpus Domini in Italia), festività cattolica che si celebra il giovedì dopo la Santassima Trinità (domenica che segue la Pentecoste).

Qui non si festeggiano Pasquetta o Ferragosto, ma ci sono altre festività, come quella di oggi, che non sono presenti in Italia.

I giorni festivi nazionali in Brasile sono:
  • 1 gennaio: Capodanno
  • Carnevale
  • il Venerdì Santo
  • Pasqua
  • 21 aprile: Tiradentes (giorno dell'esecuzione di un eroe nazionale brasiliano, Joaquim José da Silva Xavier, conosciuto appunto come Tiradentes)
  • 1 maggio: festa dei lavoratori
  • 4 giuno: Corpus Christi
  • 7 settembre: indipendenza del Brasile
  • 12 ottobre: Nossa Senhora Aparecida 
  • 2 novembre: il giorno dei morti (e non si festeggia quello dei santi)
  • 15 novembre: proclamazione della repubblica
  • 25 dicembre: Natale
Inoltre i vari stati e città hanno altri giorni festivi, a Fortaleza ad esempio ci sono anche:
  • 19 marzo: São José (la nostra festa del papà), patrono dello stato del Ceará
  • 25 marzo: data Magna do Ceará che celebra l'abolizione della schiavitù nel Ceará
  • 15 agosto: il patrono della città (Santa Maria Assunta, che coincide con il nostro Ferragosto)

Altre ricorrenze nazionali sono:
  • 8 marzo: festa della donna
  • 22 aprile: scoperta del Brasile
  • 10 maggio: festa della mamma
  • 12 giugno: dia dos namorados (il corrispondente di San Valentino)
  • 24 giugno: giorno di São João
  • 20 luglio: giorno dell'amico e giornata internazionale dell'amicizia
  • 9 agosto: festa del papà
  • 12 ottobre: giorno dei bambini
  • 15 ottobre: giorno degli insegnanti
  • 20 novembre: giorno nazionale della coscienza dei neri

martedì 2 giugno 2015

Purè nell'hot dog?!


La prima volta che a San Paolo ho mangiato un hot dog, il cachorro-quente, mi sono stupita nel trovarci dentro il purè e la batata palha (un tipo di patatina confezionata molto sottile), ma poi ho scoperto che l'hot dog paulista non è nemmeno il più strano degli hot dog brasiliani.

In Brasile infatti le modalità di preparazione del cachorro-quente variano in base alla regione e alla città:

  • a São José di Rio Preto, sempre nello stato di San Paolo, nell'hot dog si aggiunge il petto di  pollo sfilettato
  • a Osasco invece tutti gli ingredienti sono posti nel piatto e imprigionati da una piramide di purè 
  • a Rio de Janeiro l'uovo di quaglia è un ingrediente comune nell'hot dog. E anche l'uva passa....
  • a Blumenau e in altre città del sud, che hanno subito un'influenza tedesca, nell'hot dog ci sono i  crauti
  • in Paraíba e in alcuni stati del nord e nord-est c'è differenza tra l'hot dog e il cachorro-quente: il primo è sempre fatto con il wurstel, il secondo invece può essere preparato anche con la sola carne macinata
  • em Manaus quello che cambia è solo il nome: il cachorro-quente è più conosciuto come Kikão
  • in Pará c'è chi prepara la salsa dell'hot dog con tucupi, un succo estratto delle radici di mandioca, e foglie di jambù, che lasciano la lingua e le labbra un po' "addormentate"
  • non è comune, ma in alcune zone della Bahia si può trovare l'hot dog con purè di zucca e azete de dendê (olio di palma) 
  • in Brasilia nell'hot dog aggiungono una salsa all'aglio
  • in Paraná c'è addirittura l'hot dog con formaggio, fragole, cioccolata e latte condensato!

Ma questi sono solo degli esempi, in realtà ci sono molte variazioni sul tema, i brasiliani ci buttano dentro un po' di tutto nell'hot dog...

Ad esempio Rafael, quando abitava ancora a San Paolo, mangiava questo hot dog da Dog de Betão


che contiene 16 ingredienti (di cui se ne ricorda 14): wurstel, senape, ketchup, maionese, mais, piselli, carote grattuggiate, pollo sfilettato, sugo con carne macinata, purè di patate, batata palha, formaggio frattugiato, formaggio tipo Cheddar e formaggio Catupiry .

In un blog brasiliano invece ho letto che in Italia, precisamente in Toscana, si mangia l'hot dog con formaggio, FOGLIE DI SALVIA e FAGIOLI BIANCHI (?!) Io in Toscana, e in Italia in generale, non ho mai visto una (brutta) cosa così...

sabato 23 maggio 2015

L'acqua di casa

In casa l'acqua del rubinetto non è potabile ed è fredda.

Noi abbiamo comprato un filtro  per cucinare e per lavare i piatti, ma per bere è sempre meglio utilizzare quella  della bottiglia. 


Quasi tutti però comprano i boccioni d'acqua, che sono più economici rispetto alle bottiglie: al supermercato qui vicino una bottiglia da 1,5 l costa 2,5 rais, il boccione da 5 litri 6 reais e quello da 20 costa 9 reais.

Per una questione estetica sono molto diffusi i "copriboccioni"  di tessuto
Dispenser acqua refrigerato

Chi ha qualche migliaia di reais da spendere però preferisce comprare un frigo con dispenser di acqua, e magari anche di ghiaccio,..

Come dicevo prima, l'acqua, oltre a non essere potabile, è fredda. Gli impianti a gas sono rari visto che non c'è bisogno di riscaldamento, e anche se presenti solitamente sono collegati solo con la cucina (come a casa nostra).
Nella maggior parte degli appartamenti in bagno è installato lo chuveiro elétrico, la doccia elettica, che, tramite una resistenza, scalda l'acqua che si accumula nello chuveiro.
Esternamente al box doccia è presente un interruttore per l'accensione



Nel nostro vecchio appartamento la manopola per aprire e chiudere l'acqua e regolarne l'intensità era in metallo, e toccandola dopo aver acceso l'interruttore si prendeva la scossa,..

martedì 19 maggio 2015

Un'abitudine schifosa

In Brasile come in Grecia c'è l'abitudine di buttare la carta igienica utilizzata nella pattumiera invece che nel water.
Nella maggior parte dei locali pubblici ci sono cartelli che indicano di gettarla nell'apposito cestino.

  • non salire sul water
  • non lavare i capelli nel lavandino (?!)
  • BUTTARE LA CARTA IGIENICA NEL CESTINO
  • dopo l'uso tirare l'acqua
  • non gettare assorbenti nel water
In alcuni locali ho trovato questo cestino senza coperchio, quindi vi lascio immaginare il buon profumo e le cose schifose che si possono vedere, soprattutto nel bagno delle donne...

Quando ho chiesto il motivo di questa "simpatica" abitudine mi hanno risposto che buttando la carta nel water questo si intasa. A me è sembrata proprio una stronzata: perchè qua dovrebbe intasarsi e negli altri Paesi no? E poi la carta igienica non è fatta apposta per dissolversi quasi completamente nell'acqua?
Così ho dato un'occhiata ad un po' di siti per trovare una spiegazione un po' più sensata.

I motivi per cui per cui la carta viene buttata nel cestino sono due e sono legati all'assenza, in alcune città o quartieri, di un sistema fognario o di una  centrale di trattamento che si occupa di separare e smaltire i residui solidi:

  1. la carta gettata nel water riempie più velocemente il pozzo nero (cisterna interrata nel cortile di casa dove finiscono gli scarichi domestici in assenza di rete fognaria) 
  2. buttare la carta igienica nel water aumenta l'inquinamento delle acque, in quanto gli scarichi delle città sprovviste di rete fognaria finiscono nei fiumi o nei mari. 
C'è da dire che buttare la carta igienica nel cestino è diventata un'abitudine radicata nella maggior parte dei brasiliani che lo fa anche se non necessario. 

martedì 12 maggio 2015

succhi di frutta

Normalmente gli italiani durante i pasti bevono acqua, vino, birra, bibite gassate o the freddo, in pochi bevono succhi di frutta.
In Brasile invece è un'abitudine molto diffusa bere succhi ai pasti.

Al supermercato, oltre ai succhi già pronti, si possono trovare:
  • i preparati in polvere
  • la polpa di frutta surgelata

a cui bisogna semplicemente aggiungere dell'acqua (e frullare nel caso della polpa) per ottenere il succo. 

In quanto ai gusti c'è solo l'imbarazzo della scelta: anguria, ananas, acerola, arancia, fragola, maracuja, mango, mela, uva, mandarino, pesca, caju, lime, ecc.
Il gusto uva è molto apprezzato in Brasile e infatti anche la Fanta all'uva è molto gettonata.

Il succo di pompelmo non l'ho mai visto qui, ma anche se ci fosse non credo  otterrebbe un gran successo: i brasiliani che conosco che l'hanno assaggiato dicono che fa schifo...

venerdì 27 marzo 2015

Magneti da frigo

Nelle case brasiliane è normale vedere frigo costellati da magneti, che possono essere souvenir, foto o pubblicità.
In Brasile molte ditte e negozi, invece dei classici biglietti da visita, distribuiscono magneti, più difficili da perdere e sempre a portata di mano.
Sul nostro frigo ci sono quelli di una farmacia, di un minimarket e di una ditta che distribuisce acqua che fanno consegne a domicilio.


martedì 10 marzo 2015

Aspetta e spera....

Da quando abitiamo qui abbiamo avuto a che fare spesso con operai e tecnici che sono venuti a casa nostra per fare installazioni o riparazioni.
In 10 mesi non è mai successo che qualcuno si presentasse il giorno e l'ora concordati. MAI.
E quando stai in casa appositamente per aspettare una persona, rimandando magari altre commissioni che dovresti fare, e questa persona non si fa vedere ti girano "leggermente" le pa**e.....
I più scandalosi sono stati i tecnici di sky che  si sono presentati dopo averci dato buca per ben 7 volte. Quando contattavamo la centrale di sky loro si inventavano scuse assurde, tipo che noi non eravamo in casa, o che pioveva e quindi non avrebbero potuto installare l'antenna (anche se non era scesa nemmeno una goccia d'acqua) e alla fine l'operatore ci fissava l'ennesimo appuntamento per la settimana successiva. Da quando abbiamo pagato per l'attivazione a quando finalmente abbiamo potuto vedere sky è passato un mese e mezzo....
Comunque in generale quando chiami per far presente che non si è presentato nessuno si limitano a dirti che "non ce l'avevano fatta a passare" e ti fissano un altro appuntamento.
E tu devi incrociare le dita sperando che sia la volta buona...

sabato 14 febbraio 2015

I 10 nomi più comuni in Brasile

Una mia amica è incinta e mi ha chiesto se conoscevo qualche bel nome femminile brasiliano da consigliarle.
Finora di donne ho conosciuto una Flavia, un'Emilia e diverse Renata, Fernanda e Luciana .Questi ultimi in Italia sono nomi poco comuni e appartengono generalmente a donne di una certa età, qui invece vanno alla grande...
I 10 nomi femminili più diffusi in Brasile sono:

  1. Ana / Anna
  2. Mariana
  3. Juliana
  4. Camila / Camilla
  5. Fernanda
  6. Natália / Nathalia
  7. Maria
  8. Caroline
  9. Aline
  10. Marina
I nomi maschili più comuni invece sono:
  1. Rafael 
  2. Bruno
  3. André
  4. Luiz / Luis
  5. Thiago / Tiago
  6. Felipe
  7. Guilherme
  8. Daniel
  9. Lucas
  10. Rodrigo
Qui potete trovare l'elenco dei 100 nomi femminili e maschili più diffusi in Brasile.

Una curiosità: in Brasile Andrea è un nome esclusivamente femminile, il corrispondente maschile è André.


venerdì 13 febbraio 2015

La vaquinha


La vaquinha (che letteralmente significa mucchina/piccola mucca) o fazer uma vaquinha, è un'espressione idiomatica del portoghese brasiliano che indica una colletta tra diverse persone per realizzare un proposito. Una vaquinha comune è la raccolta di denaro tra amici per comprare cibo e bevande per una cena in casa.

Esiste anche un sito, vakinha.com.br , dove si può fare una vaquinha on line. Bisogna registrarsi, dire qual è l'obiettivo che si vuole raggiungere, specificare la cifra che si vuole ottere,  avvisare gli amici della vaquinha e seguire i versamenti effettuati per poi ritirare il denaro raccolto.

L'espressione fazer uma vaquinha fu coniata all'inizio del 1900 nel mondo del calcio. All'epoca la maggior parte delle squadre non pagava i propri giocatori, e anche quelli che venivano pagati ricevevano comunque una somma limitata. Così nel 1923 la tifoseria del Vasco de Gama, una squadra di Rio de Janeiro, inventò un metodo per incentivare i propri giocatori a giocare meglio: i tifosi raccoglievano denaro da distribuire ai giocatori come premio in base al risultato.  L'importo da raccogliere era relazionato al jogo do bicho (una lotteria molto popolare in Brasile anche se considerata illegale): 5, il numero del cane, corrispondeva a 5.000 reais ed era la ricompensa per un pareggio; 10, il numero del coniglio, era equivalente a 10.000 reais e ricompensava una vittoria; il 25, il numero della mucca, valeva 25.000 reais ed era il premio maggiore attribuito in caso di vittoria contro avversari più forti o in caso di partite decisive.

domenica 8 febbraio 2015

Al supermercato

Al supermercato:
  • di solito sono disponibili carrelli della spesa con seggiolino per i bambini più piccoli

  • la frutta non è buttata alla rinfusa nelle cassette, ma è sistemata una ad una


  • spesso vicino alla cassa si trova un cestello dove lasciare i prodotti messi nel carrello, ma che poi si decide di non comprare



  • in qualche supermercato ci sono addetti che si occupano di imbustare la spesa


....e le borsine sono tante perchè sono veramente piccole (circa 20 x 30 cm). A differenza dell'Italia qui non si pagano 


  • Fino a qualche mese fa c'era la cassa preferenziale per anziani, donne incinte, persone con bambini in braccio e disabili. Adesso qui a Fortaleza le hanno tolte e, in teoria, queste categorie di persone hanno la precedenza in tutte le casse. In pratica però è come se non avessero più la precedenza, perchè spesso e volentieri non vengono lasciati passare dagli altri clienti. In alcuni supermercati si può richiedere un modulo di reclamo nel caso non sia stata accordata la priorità alla cassa


  • se un cliente trova un prodotto scaduto prima di passare alla cassa riceverà lo stesso prodotto gratuitamente (chiaramente uno non scaduto) 


  • alla cassa ogni tanto capita che qualcuno ti chieda di pagare un prodotto per lui. A noi è capitato con una signora che teneva in braccio un bambino che ci ha chiesto se potevamo comprare per lei una confezione di latte in polvere.

mercoledì 4 febbraio 2015

Scritte sui muri

Una pratica molto diffusa a Fortaleza & dintorni, proibita invece in altre città come San Paolo,  è quella di dipingere sui muri:

scritte pubblicitarie




insegne di negozi



messaggi di propaganda elettorale


comunicazioni comunali


eccettera






giovedì 29 gennaio 2015

Contare con le dita

In Italia per contare con le dita si parte dal pollice e si finisce con il mignolo.
In Brasile invece si inizia a contare dall'indice (1), poi si alza il medio (2), l'anulare (3), il mignolo (4) ed infine il pollice (5).

Risultati immagini per contare con le dita


lunedì 12 gennaio 2015

Prevenire furti in casa

La criminalità è un fenomeno molto diffuso in Brasile e per prevenire furti domestici la maggior parte delle mura che circondano case e palazzi sono sormontate da:
  • recinzione elettrica

  • filo spinato


  • recinzione elettrica + filo spinato

  • spuntoni di metallo

  • cocci di vetro: questa modalità non è più legale, ma se si vedono ancora muraglie di questo genere 

giovedì 1 gennaio 2015

L'ultimo dell'anno

In Brasile l'ultimo dell'anno cade in estate, quindi chi ne ha la possibilità festeggia l'arrivo dell'anno nuovo in spiaggia.

.In Italia in quest'occasione è usanza indossare qualcosa di rosso, spesso l'intimo, mentre in Brasile per l'ultimo dell'anno ci si veste di bianco. Un altro colore benaugurante è il blu, in onore di Iemanjá, i cui colori sono per l'appunto il bianco e il blu. 

Iemanjá, la Regina del Mare
Iemanjá è un'orisha (orixá), una semidivinità appartenente originariamente alla mitologia del popolo Yoruba dell'Africa occidentale. 
In Brasile questa orisha gode di molta popolarità sia tra i seguaci di religioni afro-brasiliane, sia tra i membri di religioni differenti. 
Iemanjá viene festeggiata il 2 febbraio, ma anche durante l'ultimo dell'anno a Rio de Janeiro e in tutto il litorale brasiliano vengono depositate in mare delle offerte per la divinità, come fiori, cibo, stoffe, profumi, ecc....
Tra i rituali dedicati a Iemanjá c'è anche il tradizionale banho de pipoca, che consiste nel saltare sette onde ed uscire dal mare camminando all'indietro (per ogni onda saltata si può fare una richiesta all'orisha).
Ieri l'ho visto fare da diverse persone, a prescindere dalla loro religione, in quanto viene considerato un rituale di buon auspicio.
Di offerte al mare invece non ne ho viste fare qui a Porto das Dunas...