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martedì 21 aprile 2015

Richiedere il visto in Brasile

Quando ero stata al consolato brasiliano di Milano la simpaticona con cui avevo parlato non aveva voluto dirmi se era possibile richiedere il visto permanente dal Brasile, su internet non avevo trovato notizie precise al riguardo, così avevo deciso di scoprirlo direttamente qui (anche perchè al consolato avevano respinto la mia richiesta), sperando che fosse una cosa fattibile. E così è stato.
A gennaio ho ottenuto il visto permanente.
Non sto qui a scrivere quello che ho fatto e i documenti che ho presentato  perchè da settembre è cambiata la procedura, comunque sul sito della Polizia Federale si possono trovare  tutte le informazioni necessarie.

In sintesi comunque:

  • arrivata in Brasile come turista avevo due mesi di tempo per presentarmi alla Polizia Federale per la richiesta di visto
  • è necessario prenotare l'appuntamento sul sito della Polizia Federale
  • potevo richiedere il visto permanente in quanto mamma di un cittadino brasiliano oppure per il  matrimonio avvenuto con un cittadino brasiliano. Scelta la seconda opzione ci hanno avvertito che in caso di divorzio il presupposto per il visto decadrebbe e quindi bisognerebbe rifare la richiesta come genitore di cittadino brasiliano.
  • da settembre la Polizia Federale non effettua più visite a domicilio per verificare l'effettiva convivenza dei coniugi.
  • in totale ho speso poco più di 100 euro
  • ho ottenuto il visto dopo 7 mesi dalla richiesta

giovedì 3 aprile 2014

Procura speciale

La procura speciale e' una specie di delega utilizzabile per una determinata situazione e deve essere  fatta dal notaio ( in provincia di Brescia i prezzi variano dai 100 ai 250 euro).
Nel mio caso Rafael mi ha nominata suo "procuratore speciale affinche' in nome e per conto del mandante sottoscriva atto di transazione volta a definire la controversia insorta tra Rafael B.  e il sig. ......". In poche parole con questa procura speciale posso firmare per ritirare un assegno di risarcimento intestato a Rafael.
Questa controversia e' sorta a Bologna e per questo motivo  adesso sono in viaggio verso questa citta' meravigliosa che io adoro e dove ho abitato per due anni.

mercoledì 19 marzo 2014

Senza parole...!!!

Hanno respinto la mia richiesta di visto.
La giornata di venerdi era gia' cominciata male: sciopero dei treni dalle 9 alle 17. Al posto del regionale ho dovuto prendere la freccia bianca pagando piu' del doppio, ma comunque l'importante era riuscire ad arrivare in orario al consolato e a tornare a casa senza dover aspettare le 17.
Arrivo al consolato in perfetto orario. Avevo sentito dire che , in quanto madre di un cittadino brasiliano, avrei potuto ottenere il visto direttamente in Brasile, cosi', quando arriva il mio turno, vado allo sportello visti e chiedo se le cose stanno effettivamente cosi'. La tipa allo sportello, che ho ribattezzato Miss Simpatia, mi dice seccamente che lei non ne sa nulla (?!?). Le chiedo allora se sono realmente necessari 2 mesi x ottenere il visto o se c'e' la possibilita' di accelerare i tempi. Lei mi risponde che la tempistica  e' quella e aggiunge che non ha tempo per chiacchierare. Se voglio richiedere il visto devo consegnarle i documenti senza farle perdere altro tempo. Io l'avrei mandata subito a ... a quel paese, diciamo, ma sono riuscita a trattenermi e le ho consegnato i documenti. Lei li guarda, li prende e se ne va in un'altra stanza. Dopo qualche minuto torna dicendo che un documento non va bene,  l'impegno di mantenimento del coniuge. Sul sito del consolato c'e' scritto che l'impegno di mantenimento deve essere redatto personalmente presso il consolato dal chiamante (il cittadino brasiliano), oppure presso il cartorio (un ufficio brasiliano) se questi si trova in Brasile. Essendo in Brasile mio marito e' andato al cartorio, ha compilato il modulo di impegno di mantenimento che gli hanno fornito, e che recava gia' l'intestazione del consolato brasiliano in Italia, e ha  firmato davanti al notaio che ha autenticato la sua firma. Quindi Rafael ha fatto esattamente quello che era richiesto. Miss Simpatia pero' mi dice che questo impegno di mantenimento non doveva essere una dichiarazione fatta da mio marito, ma doveva essere un certificato emesso dal cartorio. Inizia cosi' una discussione: io sono sicura che sul sito e' richiesto un impegno redatto personalmente, lei si ostina  a parlare di certificato redatto con scrittura pubblica. Per mettermi a tacere stampa l'elenco dei documenti del sito, scrive qualcosa a penna e poi mi porge il foglio  dicendo :"Vede?". E io ho visto. A penna, vicino alla scritta "redatto personalmente" ha fatto una freccia e ha aggiunto "escritura publica".La guardo esterrefatta e le chiedo se mi sta prendendo per il culo. "Scrittura pubblica" lo aveva appena aggiunto lei a penna, non era scritto sul sito!  A questo punto Miss Simpatia cambia argomentazione. Non dice piu' che ho portato un documento sbagliato. Dice che il console ritiene che nel mio caso non e' sufficiente la documentazione che ho portato. Il console vuole anche l'impegno di mantenimento redatto in scrittura pubblica dal cartorio. Ma perche'???!!!! Quando le chiedo spiegazioni  mi risponde che il console ha deciso cosi', che loro non sono obbligati ad accettare la mia richiesta di visto e che se non mi sta bene posso tranquillamente rivolgermi al consolato di Roma. Naturalmente Miss Simpatia si rifiuta di farmi parlare con il suo superiore e a me non resta che andarmene incazzata nera.
Quindi, ricapitolando:

  • sono andata a Desenzano per l'estratto x riassunto dell'atto di nascita e poi in prefettura a Brescia per farlo legalizzare; 
  • sono andata in tribunale a Brescia  per il certificato penale del casellario giudiziale  e per quello di carichi pendenti spendendo 39 euro in marche da bollo; 
  • sono andata a Verona a far tradurre questi certificati pagando 95 euro di traduzione e legalizzazione apostille; 
  • sono tornata in tribunale a Brescia perche' non mi avevano legalizzato i certificati; 
  • ho fatto la registrazione del nostro matrimonio in consolato spendendo 20 euro;
ho fatto tutto questo per cosa?! Sono davvero senza parole... a dir la verita' ne avrei parecchie di parole ma sono tutti insulti

mercoledì 29 gennaio 2014

Trascrizione atto di nascita italiano

Per trascrivere l'atto di nascita del nostro bambino abbiamo fissato un appuntamento al consolato brasiliano e abbiamo portato i documenti elencati nel sito. La trascrizione e' gratuita. Credevo che la trascrizione dell'atto di nascita fosse sufficiente per poter portare il bambino in Brasile, invece c'e' bisogno del passaporto brasiliano o del visto. Quindi quando tornerò al consolato per il mio visto farò fare il passaporto al bambino che e' più semplice, veloce e meno costoso rispetto a richiedere il visto.

Registrazione matrimonio con brasiliano avvenuto in Italia


La lista di documenti da presentare si trova sul sito del consolato. Nel nostro caso essendo sposati da meno di 5 anni, abbiamo dovuto portare:

  • Estratto per riassunto dell'atto di matrimonio da richiedere all'anagrafe. Deve contenere il nome dell'autorita' che ha celebrato il matrimonio e e il tipo di regime dei beni (se in comunione o separati). Sul mo certificato non c'era il nome del celebrante e il funzionario del comune mi ha spiegato che non si poteva aggiungere. Comunque per il consolato andava bene lo stesso.
  • Estratto per riassunto del mio certificato di nascita che deve contenere l'ora in cui sono nata e la maternità e la paternità, ossia devono esserci scritti i nomi dei miei genitori. Io avevo provato a richiederlo nel mio comune di residenza, ma mi e' stato detto che dovevo andare nel comune dove sono nata in quanto le informazioni che mi servivano comparivano solo sui documenti cartacei conservati nel comune natale.
  • Carta d'identità o passaporto originali di entrambi i coniugi.
  • Autocertificazione di non aver mai sposato un brasiliano prima del matrimonio attuale (originale e fotocopia) da firmare davanti all'autorità consolare. In comune mi avevano rilasciato un modulo di autocertificazione, ma arrivati in consolato me ne hanno dato uno loro da compilare e firmare.
  •  Modulo compilato della richiesta di registrazione del matrimonio che si può scaricare dalla pagina dell'elenco dei documenti da presentare.
Il costo della registrazione e' di 20 euro.

martedì 28 gennaio 2014

Consolato brasiliano

Martedì scorso io e mio marito siamo andati a Milano  al consolato brasiliano. Per poter accedere ai servizi del consolato, anche solo per richiedere informazioni, e' necessario prenotarsi sul sito del consolato selezionando il servizio di cui si ha bisogno e seguendo le istruzioni per fissare l'appuntamento. Per la maggior parte dei servizi e' sufficiente prenotarsi qualche giorno prima, per la richiesta di visto invece i tempi di attesa sono più lunghi. Io ho provato a prenotare 7 giorni prima, ma non ho trovato posto, era tutto prenotato fino al 3 febbraio. Quindi dovrò tornare di nuovo al consolato.
Comunque siamo riusciti a registrare il nostro matrimonio e la nascita del nostro bambino.